- Abruzzo Freeride Freedom

Lo sci fuoripista in Italia è assolutamente "permesso" e "legale", come in tutto il resto d'europa e del mondo. La normativa nazionale lo regolamenta con l'art.17 della legge 363 del 2003, scaricando il gestore degli impianti da qualsiasi responsabilità per il fuoripista e imponendo ai praticanti l'obbligo di indossare l'Arva.

La normativa regionale Abruzzese (legge nr.24 del 2005), pur ripetendo esattamente gli stessi principi di legalità della legge nazionale, fa però delle piccole "aggiunte" quà e la che introducono delle difficoltà interpretative. Soprattutto recano in se delle contraddizioni che inducono le forze dell'ordine e fare la multa a chi scia fuoripista ed i sindaci ad emettere ordinanze di divieto.
Un bel problema LEGALE-BUROCRATICO da risolvere.
Proviamo a spiegarlo nei riquadri sottostanti..........

 - Abruzzo Freeride Freedom

I divieti scaturiscono da tre elementi distinti e separati:

1) I cartelli di divieto affissi nelle stazioni dalle società di gestione degli impianti

2) Il secondo comma dell'art. 99 delle legge regionale che vieta lo sci fuoripista su "alcuni" pendii.

3) Le ordinanaze dei sindaci che, per tutelare la pubblica incolumità, emettono oridinanza di divieto di sci fuoripista.

 

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Nella maggior parte delle stazioni di sci abruzzesi vi sono affissi dei cartelli di divieto di sci fuoripista in base, non ad una volontà di vietare lo sci fuoripista del gestore degli impianti, ma in osservanza del 1 comma dell’art.99 della legge regionale che, in maniera molto confusa dice:
“Il concessionario ed il gestore dell’area sciabile attrezzata, o di parte di essa, non sono responsabili di incidenti che possano verificarsi nei percorsi fuoripista anche se accessibili dagli impianti di propria competenza, purché sugli stessi sia apposta idonea segnaletica di divieto di accesso o di pericolo di frane o valanghe.”
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Le forze dell’ordine fanno spesso la multa a chi va fuoripista in base all’art.99. L’articolo 99 della legge regionale (come in tutte le altre regioni), ricalca quanto stabilito dalla legge nazionale art. 17 e cioè che il gestore non è responsabile per chi sci fuoripista e che il frerider deve indossare l’Arva . 

Nella legge Regionale Abruzzo però è stato aggiunto un comma il numero 2, all’art. 99, che le altre regioni non hanno, che è quello che crea il problema:
Art. 99 - Sci fuoripista e sci alpinismo
2. E’ sempre vietato lo sci fuoripista lungo pendii interessati attivamente o passivamente da rischio di eventi valanghivi potenzialmente connessi con l’area sciabile attrezzata.

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 - Abruzzo Freeride Freedom

Le ordinanze dei Sindaci sono state negli anni passati un provvedimento contingente di fronte ai primi incidenti legati al distacco di valanghe da parte di sciatori fuoripista. 

Lo sci freeride, nato da pochi anni, crea due tipi di problemi in una stazione di sci:

1. La sicurezza di chi (terzi) scia sulle piste perché un freerider potrebbe staccare una valanga su una pista

2. La sicurezza del freeriders che può essere travolto da una valanga da lui stesso provocata. 

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